SETTEMBRE AL TELEFONO 📞🍂🎒
C’è un momento dell’anno in cui non si torna. Si va.
È settembre. L’estate non finisce, si sposta. Le case si svuotano del caldo, gli zaini si riempiono di nuovo, e ci prende quella strana, bellissima voglia di cambiare pelle.
Settembre è il mese del verbo andare.
Per questo il Menu di settembre è un piccolo atlante per chi ha voglia di muoversi, ma senza fretta. L’abbiamo costruito così:
per cambiare: si parte con I Pastori di D’Annunzio – Settembre, andiamo. È tempo di migrare – e con l’Autunno di Cardarelli e Una sera di settembre di Fortini, dove l’anno esita sulla soglia e ci insegna a lasciare.
per iniziare: Lieve offerta di Antonia Pozzi, che si fa ponte sottile per l’altro, e Io abito la Possibilità di Emily Dickinson, che invece di una casa ci offre finestre.
per andare avanti: Questo amore di Prévert e O piccola triste estasi d’amore di Anne Carson, perché senza amore nessun inizio regge.
per andare oltre: Nulla due volte accade di Szymborska ci ricorda che non si ripete mai niente, Esiste la musica di Chandra Livia Candiani ci tiene compagnia proprio lì, e Oltre le idee di Rumi ci apre il campo: oltre le idee di giusto e sbagliato, c’è un campo. Ti aspetto lì.
Dieci poesie per dirvi che non bisogna ricominciare da capo. Basta ricominciare da un punto più vero. E se non sapete quale scegliere, lasciate che le nostre attrici e i nostri attori maîtres scelgano per voi, al buio.
Buon mese di settembre, che l’autunno abbia inizio, come sempre, con la poesia!
