Project Description

VORREI SCRIVERE di Angelo Maria Ripellino


Vorrei scrivere un poema che somigliasse

a una grande città, tutto strade e cortili,

un plesso di viuzze, viadotti, angiporti e crocicchi,

un poema da potervi passeggiare

con giardini da cogliervi fiori,

con piazze in cui i vecchi bevessero il sole.

Un poema da sfilarvi con la musica,

da appendervi bandiere, un labirinto

di insegne e di vetrine. E ad ogni strada

vorrei dare il cognome d’un coleottero.

Un poema con piccole case costruite

di mollica e smeraldi, con luoghi

di cui una guida spiegasse la storia

a torpide frotte di ottusi turisti.

Questo (direbbe) è un verso-cattedrale

dalle vetrate di sontuose immagini,

e questo è un vicolo cieco, in cui il poeta

ha raccolto le briciole e i residui.

E queste le muffe di logore sillabe,

i ruderi d’un fraseggiare barocco,

gli orpelli, le spoglie, le scaltre finzioni,

di cui vorrebbe adesso liberarsi,

per essere semplice come l’amore.

 

Angelo Maria Ripellino

da “Versi inediti e rari” in “Poesie prime e ultime”

Aragno editore