Project Description

L’UCCELLO AMBIZIONE di Anne Sexton

 

Eccola, arriva
–l’insonnia delle 3.15–
all’orologio s’inceppa il motore
come se a una rana sulla meridiana
le prendesse un colpo apoplettico
proprio al quarto d’ora.
Trafficare con le parole mi tiene sveglia.
Bevo una cioccolata,
calda mamma marrone.
Mi piacerebbe una vita semplice.
Invece tutta notte ripongo
poesie in una scatolona.
È la mia scatola dell’immortalità,
il mio piano rateale,
la mia bara.
Tutta la notte ali cupe
sbattono nel mio cuore.
Ognuna un uccello ambizione.
L’uccello vuole stramazzarsi dall’alto,
tipo dal Ponte di Tallahatchie.
Vuole accendere un fiammifero da cucina
e immolarsi.
Vuole volare sulla mano di Michelangelo
per riuscirne dipinto sulla volta.
Vuole perforare un nido di calabroni
per uscirne con la testona di una divinità.
Vuole prendere il pane e il vino
per dare alla luce l’uomo che sguazza
felice nel Mar dei Caraibi.
Vuole essere premuto come un tasto
per riuscire a decifrare il mistero dei Re Magi.
Vuole prendere congedo distribuendo a sconosciuti
pezzetti del suo cuore come antipasto.
Vuole morire cambiandosi d’abito
per scattare verso il sole come un diamante.
Vuole. Voglio.
Caro Dio, non sarebbe meglio
bersi una cioccolata calda?
Devo prendere un nuovo uccello
e una nuova scatola dell’immortalità.
Di follia in questa ce n’è già abbastanza.