Project Description

CANTO DI ME STESSO di Walt Whitman
(Estratto)

Case e stanze sono piene di profumi, gli scaffali affollati di profumi, 

Respiro la fragranza, la riconosco e mi piace, 

Il distillato potrebbe ubriacare anche me, ma non lo permetto. 

L’atmosfera non è un profumo, non ha il gusto del distillato, è inodore, 

È fatta per la mia bocca, in eterno, ne sono innamorato, 

Andrò sul pendio presso il bosco, sarò senza maschera e nudo, 

Mi struggo dalla voglia di sentirne il contatto. 

Il fumo del mio fiato, 

Echi, gorgoglii, diffusi bisbigli, radice d’amore, 

filamento di seta, inforcatura e viticcio, 

Il mio inspirare ed espirare, il pulsare del cuore,

il transitare dell’aria e del sangue attraverso i polmoni, 

Il sentore delle foglie verdi e delle foglie secche,

della spiaggia e degli scogli neri, del fieno nel fienile, 

Il suono delle parole eruttate della mia voce abbandonata ai vortici del vento, 

Pochi rapidi baci, pochi abbracci, un tendere a cerchio di braccia, 

Il gioco delle ombre e dei riflessi all’oscillare dei rami flessuosi, 

Il godimento da soli o tra la folla nelle strade,

o lungo i campi o sui fianchi d’una collina, 

La sensazione di salute, il vibrare del pieno 

mezzogiorno, il canto di me che mi alzo dal letto 

e vado incontro al sole. 

Hai creduto che mille acri fossero molti? che tutta la terra fosse molto? 

Ti sei esercitato così a lungo per imparare a leggere? 

Tanto orgoglio hai sentito perché afferravi il senso deipoemi? 

Fermati con me oggi e questa notte, e ti impadronirai 

dell’origine di tutti i poemi, 

Ti impadronirai dei beni della terra e del sole (ci sono ancora milioni di soli), 

Non prenderai più le cose di seconda o terza mano, né 

guarderai con gli occhi dei morti, ne ti nutrirai di fantasmi libreschi, 

E neppure vedrai attraverso i miei occhi o prenderai le cose da me, 

Ascolterai da ogni parte e le filtrerai da te stesso.